
Protezione dalla luce blu e filtri
La tecnologia informatica ha subito una rapida evoluzione in tutto il mondo, in particolare con l’introduzione dei moderni schermi piatti a LED. Un effetto collaterale della tecnologia LED è l’aumento dell’emissione di luce blu, che può affaticare gli occhi.
Sebbene tutti i colori siano sempre stati visibili sugli schermi, i display a LED emettono uno spettro e una frequenza luminosa diversi, aumentando l’esposizione alla luce blu. Ciò può disturbare i ritmi del sonno e influire sul comfort generale degli occhi. Questo problema riguarda tutti i dispositivi basati su LED: tablet, smartphone, computer e televisori.
Con la diffusione degli schermi piatti, la nostra esposizione alla luce blu è aumentata in modo proporzionale.
È interessante notare che l’intensità della luce blu può variare anche all’interno della stessa marca, poiché alcuni modelli emettono più luce blu rispetto ad altri.
In risposta a ciò, i produttori di dispositivi tecnologici hanno iniziato a lanciare sul mercato prodotti dotati di tecnologie di riduzione della luce blu. Queste tecnologie mirano a ridurre le emissioni di luce blu senza compromettere la qualità dei colori.
Negli ultimi anni sono stati introdotti nuovi standard, come la certificazione tedesca TÜV Rheinland e lo standard Eyesafe® per i display, volti a ridurre la luce blu dannosa mantenendo inalterate le prestazioni dello schermo.
TÜV Rheinland è leader mondiale nei servizi di ispezione indipendenti, garantendo qualità e sicurezza in ambito tecnologico, dei prodotti e dei servizi. Fondata 147 anni fa, impiega oltre 20.000 persone in tutto il mondo e promuove la sostenibilità attraverso il proprio lavoro. www.tuv.com
La tecnologia Eyesafe®, utilizzata negli schermi e nei laptop di LG e Lenovo, definisce gli standard per limitare l’esposizione alla luce blu. Sviluppata da un team di oculisti, ingegneri e scienziati, Eyesafe® promuove un utilizzo più sicuro dei dispositivi e una migliore salute degli occhi in tutto il mondo.

(Schema della tecnologia Eyesafe)
Nuovi materiali pubblicati
LG ha annunciato il lancio del primo televisore ufficiale con funzione di riduzione della luce blu integrata. Questa tecnologia è ancora molto recente e piuttosto costosa.
Soluzioni alternative e accessori per ridurre la luce blu:
Occhiali anti-luce blu:
Si tratta in genere di lenti in plastica progettate per ridurre la quantità di luce blu percepita dagli occhi. Puoi anche chiedere al tuo ottico se offre occhiali con filtro per la luce blu integrato.
Filtri anti-luce blu per schermi:
È possibile acquistare separatamente dei filtri per la luce blu e applicarli manualmente come uno strato di plastica sugli schermi di laptop, dispositivi mobili o televisori. Personalmente, ritengo che questa sia una soluzione più efficace rispetto agli occhiali.
Molti marchi producono filtri per la luce blu:



Temi delle applicazioni e browser web Passaggio alla modalità scura:
Su Firefox è disponibile un plug-in chiamato “Dark Reader” che consente di modificare la combinazione di colori del browser web passando a una tema scuro, con sfondo nero e testo bianco o di colore chiaro.

Temi predefiniti dell’applicazione e riduzione della luce blu
Alcune applicazioni, come Microsoft Office, ora includono un tema scuro integrato. È possibile cambiare il tema cromatico in Word, Teams e Outlook in bianco e nero, il che può aiutare a ridurre l’affaticamento degli occhi.
Gli schermi LED piatti emettono meno luce blu e consumano meno energia quando visualizzano il nero. Un pixel che mostra il nero produce meno luce blu rispetto a uno che mostra il bianco. La luce bianca contiene l’intero spettro, compresa la luce blu, mentre il nero non ne contiene alcuna.
Guardando indietro, i primi computer utilizzavano semplici schermi in bianco e nero. Utilizzare oggi uno schema simile può ridurre notevolmente l’affaticamento degli occhi.

Modifica dei colori dello schermo con tonalità più calde
È anche possibile utilizzare un software per ridurre l’esposizione alla luce blu. Ad esempio, su Linux, alcune distribuzioni includono una funzione integrata chiamata Night Light, che sposta automaticamente lo spettro cromatico dello schermo verso tonalità più calde.
Questo conferisce al display una tonalità arancione o ambra, contribuendo a ridurre l’emissione di luce blu.
Disclaimer:
questi metodi sono soluzioni temporanee e non sempre ufficiali. Idealmente, dovremmo ridurre al minimo la necessità di ricorrere a soluzioni alternative. Fortunatamente, alcuni marchi stanno attivamente ricercando e sviluppando tecnologie per ridurre l’esposizione alla luce blu.
Si consiglia inoltre di recarsi dal proprio ottico ogni uno o due anni per discutere con lui della salute degli occhi in relazione all’uso degli schermi; l’ottico potrà fornire consigli personalizzati sull’uso della luce blu e degli schermi.
Consiglio per la cura degli occhi: molti professionisti della cura degli occhi raccomandano di fare una pausa ogni due ore per riposare gli occhi, secondo la regola comunemente nota come 20-20-20.

Tecnologia: fiducia o dubbio?
Dovremmo fidarci dei nuovi prodotti high-tech? È naturale avere dei dubbi man mano che si approfondisce la conoscenza. Ma tenete presente questo:
“Science sans conscience égale science de l’inconscience“
Significato letterale: “La scienza senza coscienza è la rovina dell’anima”.
MC Solaar, La Concubine de l’Hémoglobine
Come diciamo spesso anche noi:
“La scienza ha bisogno del nostro impegno consapevole“.
E anche:
“Noi plasmiamo il mondo in cui vogliamo vivere“.
Proprio come l’invenzione della lampadina, le prime tecnologie raramente sono perfette. Le prime lampadine di Thomas Edison erano inefficienti e poco sicure, mentre quelle a LED odierne sono molto più avanzate, sicure ed efficienti dal punto di vista energetico.
La tecnologia evolve rapidamente. Sebbene investire in nuovi dispositivi possa essere costoso, spesso è possibile rivendere le apparecchiature più vecchie e acquistare modelli di seconda mano o più recenti con caratteristiche migliorate.
Non temete il ritmo del cambiamento tecnologico; spesso fa parte di un processo di miglioramento naturale e graduale. (Spesso altamente tecnico e complesso, con requisiti di investimento sostanziali.)
Guardando alle sfide globali
Il riscaldamento globale è spesso citato come la sfida più grande del nostro secolo. I computer e la tecnologia dell’informazione svolgeranno un ruolo fondamentale nell’affrontarla.
Nel settore IT (Information Technology), spesso diciamo:
“L’informatica non è un fine in sé, ma un mezzo.“
Versione originale francese: “L’informatique n’est pas une fin, mais un moyen“

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